Pensieri sulla scultura

 

Io non cerco, trovo (Picasso)

 

L'artista non cerca la perfezione. la supera

 

Lavorare 100 ore a ciò che solo tu puoi vedere e un'ora a quello che possono vedere tutti. Allora ecco la meraviglia

 

Arte è " faticar molto per ottenere qualcosa che non sembra fatta da nessuno ". con queste asciutte parole Michelangelo Buonarroti aveva già risposto a chi oggi cerca l'arte nell'originalità a tutti i costi, nella ricerca spasmodica dello stile, nel gesto che è espressione di se stessi. L'arte non ha autore e non ha tempo.

 

La scultura non richiede una gran forza muscolare, più che lotta è danza; al blocco di marmo o al tronco di legno da scolpire bisogna avvicinarsi con l'eleganza e la scioltezza di un ballerino e sentire che c'è un'armonia musicale che guida il braccio incontro al materiale e che tutto il corpo si lascia trasportare da questa musica.

 

Il marmo per sua natura condivide la rudezza rocciosa della pietra e la lucentezza e trasparenza del cristallo, la sua bellezza sta nell'associazione di questi due caratteri ben visibili nella frattura senza uso di lame.
La scultura classica abolisce il primo di questi caratteri e snatura il secondo riducendolo a lucentezza levigata, nella quale sparisce il potere rifrangente del cristallo.
Siamo stati abituati a considerare incompiute le opere che si rifiutano di portare a compimento questa distruzione della materia; bisogna cambiare totalmente il modo di vedere e di lavorare.

 

Una scultura che è magica a mezzogiorno e insignificante quando cala il sole non è ancora una scultura. per esserlo veramente deve avere una magia per tutte le ore, in piena luce come nella semioscurità.

 

Il lavoro dello scultore è riempire togliendo. può sembrare una contraddizione ma è così.

 

Il talento è solo la voglia di fare qualcosa. tutto il resto è sudore, traspirazione, disciplina (Brel)